Yoga

yoga

Orari:

Martedì e Giovedì dalle 19:30 alle 20:45

Prezzi:

Mensile monosettimanale 40€ (studenti e over 60: 35€)

Mensile bisettimanale 70€ (studenti e over 60: 65€)

Trimestrale monosettimanale 120€ (studenti e over 60: 100€)

Trimestrale bisettimanale 200€ (studenti e over 60: 180€)

*Tessera 10 ingressi 120€ (studenti e over 60: 100€)
*validità 3 mesi dal rilascio

Tessera associativa annuale 15€

Per informazioni, iscrizioni e lezioni di prova: 328 0440122 – 348 8259590

Yoga e...
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Meditazione

La meditazione è una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa smetta il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente acquietata, pacifica. Tradizionalmente per meditazione si intende la concentrazione della mente in un solo punto mentre, per contemplazione si intende la capacità di lasciar riposare la mente nel suo stato naturale. Lo scopo religioso, spirituale, filosofico o il miglioramento delle condizioni psicofisiche nella meditazione sono una scelta prettamente personale.

Photo by Sharon Mccutcheon on Unsplash

Pranayama

Con il termine Pranayama non si intendono solo le tecniche di respirazione utilizzate dallo yoga, ma il meccanismo attraverso il quale è possibile assorbire e controllare il prana, ovvero l’energia vitale, con lo scopo di rendere la mente stabile, forte, tranquilla e di poterne risvegliare le potenzialità latenti.
“Prana, infatti, significa energia, o soffio vitale che riempie l’universo”.
Secondo una visione mistica si tratta dell’energia vitale che scorre all’interno di ogni essere, e rappresenta quindi la nostra fonte di sostentamento. La principale sorgente di prana è in assoluto l’aria che respiriamo, ma in realtà lo assorbiamo anche dai cibi e dalle bevande, ed è per questo che nello yoga viene attribuita una grande importanza all’igiene del corpo, a una lenta masticazione e, ovviamente, ad una efficace respirazione. La parola ayama vuol dire invece «estensione» o «espansione»; la parola pranayama significa quindi «estensione o espansione della dimensione del prana». Ovvero, un metodo per assorbire e indirizzare l’energia vitale nel corpo, rendere la mente stabile e raggiungere un livello superiore di coscienza.

Photo by Sam Austin on Unsplash

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GLI INSEGNANTI
Lina Menazzi

Nasce nel 1957 sotto il segno dello scorpione, ma capisce subito che è meglio spostarsi. Dopo un’infanzia di cui non ricorda fortunatamente nulla e un’adolescenza che preferisce non ricordare, finalmente l’incontro con uomini straordinari, di cui alcuni addirittura viventi. Inizia così un percorso altamente formativo che, superando di ben lungi il parallelo impegno scolastico, la porterà su strade meno frequentate, ma ugualmente incerte. Ed è in una di queste che solo un poco più in là incontrerà lo yoga. Un’incontro breve, ma intenso con la maestra Daniela Nonmiricordoilcognome, di formazione WanLisebethiana. Distratta dalle ordinarie amministrazioni della vita, diventa moglie e madre, si perde per un attimo, poi si ritrova, ma non era quello che cercava.

Allora cerca ancora e finalmente incontra Gianluca Bersaglia, allievo diretto di Bruno Baleotti il maestro del Parinama: il cambiamento. Seguono 10 anni di pratica, alle volte intensa, ma soprattutto dinamica. Non mancano le incursioni esplorative: nel ferreo mondo degli allineamenti con la yengariana Tiziana Sassoli e in quello della pratica fluida di Jones Tonelli con il quale deciderà, suo malgrado e senza una meta precisa, di intraprendere la formazione insegnanti. Qui ha modo di approfondire i perché oltre che i come e di incontrare nuove scuole. Non per caso quella non duale del maestro Eric Baret. Ne riemerge con una consapevolezza imprevista e con il desiderio di trasmetterne l’esperienza.
Sempre alla ricerca di quella Daniela Nonmiricordoilcognome cui deve riconoscenza e gratituidine, prima che a tutti gli altri, per averle trasmesso non tanto una tecnica, non tanto una pratica, ma il fondamento e l’anima di quella cosa che ha nome YOGA.

Om shanti om.

Galleria
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